Lettera 8 marzo 2020.pdf

 

                                                                      

             Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate erano le tue. (E. montale)

8 marzo 2020. Nulla di più. Ma niente di meno!

In un mondo in cui tutto sembra sia diventato neutro e neutrale, che sembra aver dimenticato la ricchezza  dell’accoglienza dell’altro in ogni sua sfaccettatura, in cui  la pericolosa radice culturale che nega la diversità e la differenza e non tiene conto della realtà, dell’unicità di ognuno uguale  e diverso, noi SLP Cisl, ancora crediamo non all’idea, ma al fatto che ognuno di noi è ciò che è realmente  e non ciò che noi vogliamo debba essere!

Per questo nella Giornata internazionale dei diritti della donna, non intendiamo festeggiare banalmente la donna, quanto piuttosto celebrare il suo genio, il genio femminile..

8  marzo  per riflettere su temi e problemi, economici  e sociali, anche  legati al mondo del lavoro che ancora oggi, troppo spesso al di là delle parole di facciata, non vengono trattati con l’opportuna considerazione dalle istituzioni e dalle forze politiche di qualunque genere, colore e appartenenza.

8 marzo per fare il punto, manifestare, impegnarsi, agire per il cambiamento, intercettando, ognuno per la sua parte,  l’attenzione dei  decisori politici e delle parti sociali a livello nazionale e globale.

8 marzo per ribadire con forza e determinazione, che l’uguaglianza e la parità tra donne ed uomini, – come SLPCisl al centro del nostro impegno costante-, sono valori inalienabili e che il più alto grado di sviluppo economico e democratico e di progresso civile per ogni Nazione, non può che passare attraverso il rispetto ed il pieno riconoscimento dei diritti delle donne. Di tutte le donne!

Senza rispetto, non c’è dignità e, senza dignità, non c’è giustizia sociale.

25 anni dalla Quarta Conferenza Mondiale sulle donne, che avrebbe dovuto segnare un punto di svolta, per il riconoscimento, nella vita privata così come in ogni ambito della vita pubblica dei diritti delle donne, da quelli economici a quelli sociali, dalla partecipazione politica alla violenza di genere, e che nella realtà invece- dati alla mano-  non si è mostrata all’altezza di quella visione.

Per ciò che riguarda nello specifico il mondo del lavoro, su cui oggi 8 marzo 2020 intendiamo fermare le nostre considerazioni, dal Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2017-2020 alla ratifica della Convenzione OIL e relativa Raccomandazione 206 per prevenire e contrastare la violenza e le molestie del mondo del lavoro, molti progressi sul piano legislativo, troppe lacune sul piano operativo …

La legge è chiara,

  • riconosce che la violenza e le molestie nel mondo del lavoro costituiscono una violazione e/o un abuso dei diritti umanie sono una minaccia per le pari opportunità, inaccettabile e incompatibile con il lavoro dignitoso,
  • definisce «violenza e molestie» tutti quei comportamenti, pratiche o minacce che mirano a provocare o sono suscettibili di provocare danni psicologici, economici fisici e sessuali.
  • individua la molestia nella percezione di chi la riceve- vd battute, inviti a cena, apprezzamenti fisici etc –
  • identifica la molestia anche nel suo essere o meno intenzionale – vd la presunta galanteria e/o goliardia –

Molestie sul lavoro dunque, tutti quei comportamenti indesiderati posti in essere in un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo, con il solo scopo ed effetto di violare la dignità di una lavoratrice o di un lavoratore per ragioni connesse al sesso.

Nei luoghi e negli ambienti di lavoro, in termini pratici, linee guida da perseguire e rispettare:

  • attuazione di principi e politiche di parità di trattamento e di uguaglianza di opportunità
  • individuazione di azioni concrete per prevenire, riconoscere e gestire casi di molestia e violenza
  • adozione di misure preventive quali campagne di informazione, corsi di formazione, eventi e attività sociali sul tema
  • osservazione e monitoraggio costante dell’ambiente e del clima nei luoghi di lavoro in cui si origina e alimenta la molestia
  • tolleranza zero al verificarsi dei comportamenti che sono riconducibili e/o configurano violenze o molestie nei luoghi di lavoro.
A  livello di norme, decreti e regolamenti, definita e divulgata dunque,  al di la di ogni ragionevole dubbio, la via maestra da seguire e le azioni da intraprendere per prevenire e contrastare il fenomeno di cui stiamo parlando.

 

Coscienti del fatto che una maggiore consapevolezza dei lavoratori e delle lavoratrici sulla tematica in argomento, potesse costituire un deterrente capace di ridurre l’eventualità di comportamenti lesivi della dignità della persona, consapevoli che il rispetto reciproco della dignità degli altri a tutti i livelli, all’interno dei luoghi di lavoro è una delle caratteristiche fondamentali delle Organizzazioni di successo, nel “lontano” 2017 insieme alle altre sigle sindacali  e a  Poste Italiane SpA abbiamo  sottoscritto un Protocollo di intesa, che recepisce l’Accordo Quadro sulle molestie  e la violenza nei luoghi di lavoro sottoscritto da Confindustria e dalle OO.SS il 25 gennaio 2016.

Fin qui la cosa scritta. Nel tempo intercorso tra la firma e i giorni nostri, come Organizzazione Sindacale che lavora ed opera tutti i giorni sui diversi territori, con le idee sempre ben chiare sul futuro del lavoro che vogliamo, forti anche dell’esperienza che ci  permette ogni giorno di ottenere risultati eccellenti nei diversi ambiti lavorativi, facendo la “differenza”, abbiamo messo in campo tutti gli strumenti a nostra disposizioni per rompere il silenzio di chi nonostante le buone pratiche scritte, stenta a credersi “vittima” e non pensa di doversi  difendere, subendo sopraffazioni e soprusi senza opporsi.

Noi che il nostro fare sindacale è sempre  incentrato sulla persona a prescindere dalle dinamiche che la caratterizzano, facendo ogni giorno la nostra parte concorrendo,  ci auspichiamo, a creare un ambiente lavorativo migliore, più sicuro e dignitoso certamente per le donne ma, anche per gli uomini, abbiamo dedicato, e continuiamo a dedicare ogni giorno un’attenzione sempre più  mirata a questa tematica estremamente complessa, rafforzando e diffondendo  tra i nostri associati e tutti coloro che ogni giorno incontriamo iscritti e non, la consapevolezza che prevenire, contrastare e non tollerare comportamenti molesti o violenti basati sulla diversità, sia fondamentale per dare corpo alle parole scritte, che altrimenti resterebbero lettera morta , prescrizioni prive di valore  e di  significato.

Nell’attesa di un futuro “prossimo” che cominci già da oggi in cui l’altro non sia più “quello”  diverso da noi, dove la violenza sulle donne nei luoghi di lavoro e nella vita privata, non sia solo l’emozione forte che dura il tempo di passare alla prossima notizia, a tutte le donne, in particolar modo alle donne della nostra grande organizzazione, eredi come noi di rilevanti lotte sindacali,  da sempre impegnate nei diversi ambiti sindacali e della vita sociale, con le quali in un dialogo sempre proficuo, ci siamo confrontati e abbiamo riflettuto sulla dignità e sui  diritti delle donne, sui problemi e le prospettive della condizione femminile, sulle grandi opere che nella storia, troppo spesso silenziosa, delle generazioni umane sono state compiute dal  genio femminile che coniuga in se ragione  e sentimento,

 

un sincero e autentico abbraccio nel segno della condivisione e della gratitudine, a ciascuna di voi e ad ognuna in particolare

 Dal cuore

 

                                                                                                                    Il Segretario Regionale

                                                                                                                        SLP-CISL Lazio

                                                                                                                        Riccardo Barbati                                                                    


6 commenti

Francesco Ambrosio · 6 Marzo 2020 alle 18:12

Beh, quell’incipit di Eugenio Montale fa la differenza da solo…. Bravo

trueintech.com · 21 Marzo 2020 alle 11:58

This is what commonly happens to the newbies in the business industry who do not know how to effectively market their product or service or service.

vurtil opmer · 22 Marzo 2020 alle 9:15

Dead written subject matter, appreciate it for entropy. “The last time I saw him he was walking down Lover’s Lane holding his own hand.” by Fred Allen.

vurtil opmer · 23 Marzo 2020 alle 10:21

Hey! I know this is kinda off topic however , I’d figured I’d ask. Would you be interested in exchanging links or maybe guest writing a blog post or vice-versa? My website goes over a lot of the same topics as yours and I believe we could greatly benefit from each other. If you’re interested feel free to send me an email. I look forward to hearing from you! Superb blog by the way!

Carli · 30 Marzo 2020 alle 5:42

Major thanks for this useful article. Really looking forward to read more from you. Could you please read my blog?. Have a good day.

Whitney · 30 Marzo 2020 alle 6:46

Hey, Great post buddy. Completely enjoyed reading it. Thank you. I wrote this article on my website

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.