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C’era una volta il Natale

 

La nascita straordinaria, ma così anonima, così normale del Bambino Gesù, del “Verbo che si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”, (Gv 1,14), che ha diviso la storia tra “prima” e “dopo”, fornisce lo spunto per una riflessione che non vuole essere morale sul “vero “significato del Natale o peggio nostalgica sul cambiamento dei costumi della società. Semplicemente una riflessione a voce alta, che nasce dall’osservazione di ciò che, oggi Natale 2019, accade intorno a noi!

Per quanto ne sappiamo, per ciò che  hanno insegnato e tramandato più o meno a chiunque di noi, la festa del “Santo Natale”, indicata anche da documenti antichi nel giorno del 25 dicembre, si sovrappone approssimativamente alle feste dei saturnali romani, i cui festeggiamenti si protraevano dal 17 al 23 dicembre, giorni in cui gli schiavi di Roma, ricevevano doni dai loro padroni; e, alle celebrazioni per il solstizio d’inverno, festa “pagana” in cui si festeggiava la “nascita” del nuovo sole, che dopo la notte  più lunga dell’anno – quella del 25 appunto- riprendeva nuovo vigore, nuova vita.

C’’era una volta il Natale dunque!  E la serenità, l’allegria, il piacere di stare insieme che quei giorni di festa portavano con sé, (vicissitudini personali a parte). Oggi il senso di precarietà ed incertezza economica, lavorativa e sociale ha messo pericolosamente a rischio non solo il Natale ma tutti i giorni dell’anno a prescindere dal calendario!

Natale “canonicamente” tempo di bilanci, in un’epoca come la nostra di incombenti grandi trasformazioni, di instabilità e frequenti improvvisazioni, che non può che essere negativo, angosciato il più delle volte dall’insicurezza sul futuro dei figli, dalla vecchiaia a rischio pensione, dalla fatica di dover arrivare a sera senza sapere come tirare avanti. Natale, oggi come allora, dove per troppi “non c’è posto in nessun albergo” (lc 2,7).

Tra storia e leggenda, tra mito e dimostrazione ben fondata della verità, il Natale dei giorni nostri, perso nella stagionalità e nella morsa della democrazia del consumo, rischia di essere triste, vuoto, e soprattutto povero di contenuti valoriali che- fin dai tempi che furono- hanno permesso a questa festa di essere una privilegiata occasione di riflessione non solo x i cristiani, i cattolici, i credenti in genere, ma. per tutti gli uomini, che nella consapevolezza del proprio limite cercano di compiere nelle loro piccole opere grandi e belle, impegnandosi tutti i giorni ad abitare “diversamente” il mondo, alla ricerca dell’essenziale che è più dell’effimero, della sapienza che è più della scienza, dello spirito buono che è più della felicità.

Siamo la SLP! E nella nostra visione pragmatica e sistemica del lungo periodo, c’è tutta l’essenza dell’approccio cislino alla realtà. Non ci illudiamo perciò, di aver  inventato/creato/brevettato la ricetta della felicità, né pozioni magiche che curino aspettative  deluse e amarezze, ma con la nostra passione che legittima la nostra speranza e orienta il nostro impegno, la  nostra proverbiale, compiuta capacità progettuale ha avuto modo di esprimersi e in questo anno di attività molto intensa, di accordi importanti sottoscritti, di riorganizzazioni, nell’esercizio del nostro ministero ci ha permesso di portare a casa risultati importanti.

Ultima in ordine di tempo, la trattativa per il rinnovo del nostro CCNL il cui impianto è stato costruito sul punto fermo dei valori sociali inerenti la dignità della persona lavoratore, di cui siamo soddisfatti entro i giusti limiti, anche perché nelle rivendicazioni inserite in piattaforma abbiamo inteso:

  • rafforzare gli ambiti della contrattazione decentrata a tutto vantaggio delle trattative che saranno intraprese nel prossimo anno
  • migliorare l’inquadramento e l’area dei diritti individuali
  • incrementare il fondo sanitario
  • attivare una copertura assicurativa per tutti gli aderenti al Fondo Poste
  • richiedere attraverso l’incremento dei minimi tabellari un aumento di € 175
  • ampliare la scala parametrale
  • assicurare il riconoscimento economico ai livelli B
  • maggiorare le varie indennità – cassa, recapito, monoperatore ect –
  • introdurre Elemento Distributivo della Retribuzione
  • potenziare la quota aziendale del Fondo Poste

 

Un capitolo a parte ha rappresentato tutta l’attività svolta relativamente alle “cosiddette” politiche attive e relative stabilizzazioni di personale ex CTD di Poste Italiane SpA… Per ciò che riguarda questa materia specifica e tutti gli accordi sottoscritti e realizzati sull’intero territorio nazionale, siamo assolutamente soddisfatti, considerando che rispetto alle numeriche previste con gli accordi dell’8 marzo e 8 maggio 2019, sono state anticipate all’anno in corso tutte le stabilizzazioni inizialmente previste per il biennio nel 2019-2020.

Nello spaccato più ampio della realtà della società contemporanea, sappiamo bene che quello che abbiamo fatto all’interno della nostra Società Poste è la classica goccia nell’oceano, ma in questo Natale ci piace fermare l’immagine su Giulia, Riccardo, Arianna, Stefano, Cristina, Sara, Mariapia, Giovanni, e tutti gli altri 2000 mila, per lo più giovani uomini e giovani donne, che dopo anni di precarietà lavorativa, incertezza economica e diritti negati, anche grazie al nostro lavoro in cui abbiamo messo una parte del loro futuro, in questo Santo Natale, con il contratto a tempo indeterminato finalmente in tasca, possono tirare fuori dal cassetto sogni,  desideri, aspettative e godere appieno  della nuova nascita e della promessa di una vita in cui il lavoro non è più un privilegio, ma un diritto acquisito.

In questo anno, si poteva fare esattamente di più o di meglio? Certamente si. Ma ogni cosa ha il suo tempo!

Tempo, che per quello che riguarda l’attività sindacale della nostra segreteria impieghiamo sempre al servizio del bene comune, mettendo consapevolmente a frutto le capacità, le attitudini, le potenzialità di ognuno di noi seguendo il vecchio adagio che recita “l’unione fa la forza”. Insieme segretari, rappresentanti dei lavoratori e della sicurezza, sas, attivisti, ogni giorno sui territori e negli ambienti di lavoro riconoscendo la differenza di approccio alle problematiche non un ostacolo al fare, ma un valore aggiunto, facciamo in modo che il lavoro della squadra, sempre approfondito e condiviso anche se da angolazioni differenti non si limiti ai pronostici, ma raggiunga i risultati di massima eccellenza.

A tutti gli amici e le amiche che nei differenti ruoli con dedizione e passione hanno supportato e “sopportato” la nostra segreteria, lavorando fianco a fianco nell’esercizio del bene condiviso da tutti, infiniti ringraziamenti.

A voi tutti carissimi gli auguri più sinceri di un felice Natale e di un prospero 2020. Che questo 25 dicembre 2019 porti a noi e alle nostre famiglie luce, serenità e pace.

Buon Natale, Dal Cuore

Il Segretario Regionale

Riccardo Barbati

 


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