Anche oggi 8 marzo 2019, come ogni anno, ricorre la Giornata Internazionale della donna.
Noi, uomini e donne della SLP CISL, siamo convinti che l’8 marzo sia 365 giorni all’anno.Per questo, ogni giorno nel nostro fare, ci muoviamo negli ambiti lavorativi di riferimento sempre attivi nella difesa e nell’estensione dei diritti dei lavoratori intesi come pluralità dei generi, adoperandoci sempre perché la risoluzione dei problemi relativi “all’essere donna “non sia una formula logorata, ma fatti, sempre orientati alla prevenzione e al superamento dei possibili motivi di disagio. Per questo ogni giorno la nostra squadra sul territorio lavora, per rimuovere gli ostacoli che di fatto impediscono la realizzazione delle pari opportunità, rivendicando prima di ogni cosa, a tutti i livelli aziendali, il rispetto e la piena esigibilità del contratto e degli accordi di volta in volta sottoscritti.
Lasciando da parte la retorica della mera celebrazione, le mimose e i classici messaggini inviati alle donne del nostro quotidiano, crediamo che esistano ancora oggi, infiniti motivi, per cui l’otto marzo, debba essere festeggiato come ogni anniversario che si rispetti. Siamo consapevoli che lo stato di uguaglianza inteso come
parità di genere e di opportunità, rappresenta ancora solo un ideale; che il diritto nelle sfere garantite per legge, non lo è nella pratica; che il processo di liberazione delle donne richiederà molto tempo prima di essere portato
a termine Si tratta di modificare atteggiamenti, costumi e abitudini invalsi da migliaia di anni da cui le nostre società “civili e democratiche” sono attraversate in profondità e diffusamente.
Per dovere di cronaca oggi, richiamiamo alla memoria di noi tutti, le donne celebri che nei secoli, con il loro genio, il loro talento, le loro scoperte, hanno contribuito a cambiare il corso della storia. Ricordare solo le loro
imprese, sarebbe però solo compiacersi per i traguardi raggiunti senza andare oltre. Per onestà intellettuale
pertanto, ci è fatto obbligo, di menzionare oggi e onorare, tutte le donne comuni, senza nome e senza volto
per noi, che in ogni angolo della terra, di questo nostro mondo più o meno civilizzato, sono quotidianamente lese nella loro dignità, violate in ogni diritto. Tutte le donne che muoiono per difendere la propria libertà. Tutte le donne che lottano da sole contro padri, fratelli, fidanzati, mariti compagni violenti. Tutte le donne ancora
schiave. Tutte le donne costrette ad affrontare gli orrori della guerra. Tutte le donne abbandonate. Tutte le piccole donne spose/bambine. Tutte le piccole donne/bambine circoncise e orrendamente mutilate con pratiche nefande. Tutte le donne di cui nessuno si prende cura…
Sono loro che nel silenzio e nell’anonimato fanno la differenza!
A loro, e a tutte le donne della nostra vita, noi, uomini della SLP Cisl vogliamo dedicare queste parole dal sapore antico e ancora purtroppo disattese da troppi, tratte da “i doveri dell’uomo” scritto 178 anni fa da Giuseppe Mazzini. Con la promessa – laddove ce fosse bisogno!- di fare in modo che l’otto marzo e tutti i
giorni dell’anno, questi doveri siano il vissuto di tutti gli uomini, che si impegnino nel loro piccolo a dargli forma e sostanza. Trasformando gli arditi sogni, e la generosa utopia di queste parole in fatti.
[..]non vi è uomo né donna; ma l’essere umano, l’essere nel quale, sotto l’aspetto di uomo o di donna, s’incontrano tutti i caratteri che distinguono l’Umanità dall’ordine degli animali: tendenza sociale, capacità d’educazione, facoltà di progresso. Dovunque si rivelano questi caratteri, ivi esiste l’umana natura, eguaglianza quindi di diritti e di doveri. Come due rami che muovono distinti dallo stesso tronco, l’uomo e la donna muovono, varietà, da una base comune, che è l’umanità. Non esiste disuguaglianza tra l’una e l’altra; ma come spesso accade tra due uomini, diversità di tendenze, di vocazioni speciali. Sono due note d’un accordo musicale disuguali o di natura diversa? La donna e l’uomo sono le due note senza le quali l’accordo umano non è possibile. Abbiate dunque la Donna siccome compagna e partecipe, non solamente delle vostre
gioie o dei vostri dolori, ma delle vostre aspirazioni, dei vostri pensieri, dei vostri studi, e dei vostri tentativi di miglioramento sociale. Abbia tela eguale nella vostra vita civile e politica. Siate le due ali dell’anima umana verso l’ideale che dobbiamo raggiungere. La Bibbia Mosaica ha detto: Dio creò l’uomo e dall’uomo la donna; ma la vostra Bibbia, la Bibbia dell’avvenire dirà: Dio creò l’umanità, manifestata nella donna e nell’uomo. […]
Io non so se sarete felici; ¸ma so, che così facendo, anche di mezzo alle possibili avversità, sorgerà per voi un senso di pace serena, un riposo di tranquilla coscienza, che vi darà forza contro ogni prova, e vi terrà schiuso
un raggio azzurro di cielo in ogni tempesta.
Dal cuore sereno otto marzo

Il Segretario Regionale
Riccardo Barbati

2 commenti

minecraft · 21 Marzo 2019 alle 23:50

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